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Sono le 03:20 di Lunedì 06 Aprile quando un terremoto fa tremare la terra nell’Italia centrale con epicentro in Abruzzo colpendo L’AQUILA e il resto della regione.

E’ il caos, la gente si riversa in strada, tanti sono quelli che non riescono a scappare e finiscono imprigionati sotto le macerie delle loro abitazioni, s’inizia a prendere coscienza dell’accaduto si organizzano i primi soccorsi, ci si rende conto che serve individuare dove sono gli sfortunati rimasti sotto le macerie, si mette in moto la macchina dei soccorsi e parte anche l’allerta ai gruppi cinofili; sono i loro cani che con il loro fiuto dovranno indirizzare i soccorsi per il recupero.

Alle 07:00 volontari di tutta Italia sono stati allertati e pronti a partire con i loro cani addestrati per il recupero dei dispersi sotto le macerie e in superficie.

Giunti sul posto ci siamo messi a disposizione dei Vigili del Fuoco lavorando al loro fianco e chiedendo ai nostri cani di tirare fuori tutto quello che gli abbiamo insegnato in questi anni (con la sola speranza che non potesse mai servire) e di lavorare con i rumori delle ruspe e dei generatori.

Il modo di lavorare e il clima che si respirava non era certo quelle delle esercitazioni in campo; questa volta abbiamo dovuto fare i conti con la realtà lì sotto non c’erano figuranti come nelle esercitazioni ma gente che sperava in un abbaio per poter essere realmente salvata, rivedere la luce e riabbracciare i propri cari.

Tratto da un racconto di un nostro gruppo: Emergenza Abruzzo - Gruppo Cinofilo "Il Gelso"